SAA - Scuola di Amministrazione Aziendale
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Valter Cantino, Giulia Carluccio, Damiano Cortese, Piercarlo Grimaldi, Michele Marangi, Umberto Mosca, Franco Prono
venerdì 15 – martedì 19 luglio
I temi del workshop saranno affrontati attraverso la visione e l’analisi di sequenze cinematografiche, cortometraggi, documentari, videoclip, spot e prodotti cross mediali.
Accompagnati da un’agile troupe di ripresa e montaggio, i partecipanti al workshop saranno coinvolti nella realizzazione di un prodotto audiovisivo che racconta il loro percorso di scoperta del territorio di Pollenzo e degli altri luoghi di visita.
Giorno 1. I cibi e i vini come strumento di comunicazione individuale e sociale. VISITA: La Banca del Vino: un esempio unico di conservazione del valore dell’eccellenza. Il concetto di cantina, quale deposito per la conservazione e la maturazione, che impreziosisce il prodotto vitivinicolo, viene superato e sublimato da quello di banca, luogo in cui il patrimonio della tipicità è riconosciuto, acquisisce valore aggiunto, ed è a disposizione per chi vuole scoprirlo, apprezzarlo, scoprendo il territorio attraverso una delle sue espressioni più caratteristiche.
Giorno 2. La rappresentazione del gusto, tra filosofie del cibo e modelli culturali. VISITA: Tenuta Fontanafredda: l’innovazione punta sul superamento di una comunque non prescindibile distribuzione del prodotto su un mercato già sensibile e al contempo in costante crescita, portando il cliente nel cuore della produzione, dal terroir alla cantina, passando attraverso una vetrina di prodotti e produzioni tipiche.
A Fontanafredda rivive, oltre che nella memoria storica, anche nella ripresa del marchio Mirafiore, il mito della Bela Rosin. Fontanafredda è sede della recente Fondazione Mirafiore, che ospita il Laboratorio di Resistenza Permanente e i suoi Presidi (“Terra”, “Armonia”, “Bellezza”,…), la Bottega del Vino e dei prodotti di Eataly.
Giorno 3. La valorizzazione del territorio: le tradizioni, il recupero della memoria, l’identità e la promozione non convenzionale. Il case study “Granai della memoria”: le tecniche e gli strumenti dell’antropologia visiva.
VISITA: Museo Arti e Mestieri di un tempo - Castello di Cisterna d’Asti: il Museo ha lo scopo di conservare e tramandare usanze e mestieri di una cultura in estinzione o in trasformazione, attraverso la raccolta di oggetti, macchine, utensili, attrezzature. Il primo piano ospita l’immaginaria piazza sulla quale si affacciano le botteghe; il secondo Piano è memoria dei vari artigiani del passato.
A seguire: ristorante storico Garibaldi.
Giorno 4. I nuovi modelli di agricoltura: il legame con l’ambiente locale e l’ecosostenibilità.
VISITA: Centro Storico di Pollenzo (Pollentia).
Visita al Laboratorio di Analisi Sensoriale dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche,luogo e strumento per la valorizzazione, attraverso descrittori sensoriali, dei prodotti enogastronomici.
Giorno 5. L’enogastronomia e il turismo cinematografico.
Le sequenze cinematografiche più memorabili sul tema del cibo e del vino, l’estetica della promozione attraverso l’immagine, i documentari sul territorio (specialità enogastronomiche, tecniche di produzione, ecosostenibilità), le visite ai luoghi dell’impresa e della cultura locale.